Le Strade

Montescudaio

Vino e prodotti tipici






La superficie più estesa di quest’area coincide con la lunga vallata del fiume Cecina, il quale genera una circolazione di aria fresca durante l’estate, mitigandone le temperature. I vigneti si trovano in posizioni generalmente collinari, per questo i vini hanno profumi freschi di notevole intensità, buona struttura e bella eleganza. L’itinerario parte da Castellina Marittima dove si producono vini basati su cabernet sauvignon, merlot, syrah e petit verdot.





A Riparbella troviamo molti produttori che negli ultimi anni si sono guadagnati una buona posizione nel panorama enologico. Ottimi i rossi a base di sangiovese e vermentino per i bianchi.





Dalla vicina Volterra giungono straordinari formaggi di pecora. Abbandonata la riva destra del fiume, passando dal piccolo borgo di Querceto, si arriva ai Comuni di Casale Marittimo, Guardistallo e Montescudaio. A nord è presente Montescudaio che dà il nome alla DOC e che ha numerose aziende di alto livello. Oltre al vino e agli eccellenti oli, troviamo una produzione di salami e insaccati da gustare con un ottimo pane cotto a legna. La produzione di questo pane tipico si ritrova nelle vicine Montegemoli e Rosignano. Verso sud l’itinerario si conclude con Guardistallo e Casale Marittimo: qui le vigne godono di un microclima ideale e forte luminosità. I vini rossi sono strutturati e corposi, mentre i bianchi sapidi e vigorosi.






Il territorio





La zona è caratterizzata da piccoli paesi sparsi tra le colline volterrane e la Val di Cecina. Borghi molto pittoreschi sono quelli di Montescudaio, Guardistallo e Casale Marittimo. Montescudaio sorge su un insediamento molto antico di età villanoviana e il suo nome deriva dal latino Mons Scutaris, in virtù della funzione strategico militare che il paese ha avuto in diverse epoche. Percorrendo la strada dei “Tre Comuni”, verso sud, raggiungiamo, tra vedute di campagna, Guardistallo. Il paese si è sviluppato intorno ai ruderi di un castello longobardo del VII secolo e la sua odierna denominazione proviene dal germanico “wardan stall”, posto di guardia, che ben ci illustra la posizione geografica del paese. In seguito i della Gherardesca e i Vescovi di Volterra segnano la storia del paese. Vero gioiello, datato 1882, è il Teatro Marchionneschi, recentemente restaurato e riaperto al pubblico. Non lontano troviamo Casale Marittimo, la cui origine paleo-etrusca è documentata dal ritrovamento di una tomba a tholos. Fu feudo dei della Gherardesca fino al XV secolo. La particolarità di questo borgo è la sua struttura ad anelli, dovuta alle successive cinte murarie costruite attorno al castello i cui resti sono inglobati nel tessuto urbano. Nella parte più alta del paese si trovano i monumenti più noti: il Castello con la Torre dell’Orologio, la Casa del Camarlingo e la Chiesa di Sant’Andrea.




Nella campagna sono segnalati tre sentieri che conducono a siti d’interesse storico-ambientale: il percorso Giallo sulle tracce dei Romani, il percorso Verde per la zona archeologica di Casalvecchio e il percorso Arancione fino alla diga di Linaglia. Più a nord si trovano Riparbella, piccolo centro di tradizione agricola e Castellina Marittima con il suo Ecomuseo dell’Alabastro. Più lontana, arroccata verso le colline volterrane, troviamo Montecatini Val di Cecina. Costruita attorno al castello si erge tra edifici romanici: la Chiesa di San Biagio, edificata con blocchi di selagite, la Torre Belforti e il Palazzo Pretorio.




La sua economia era basata sull’attività estrattiva del rame, praticata fin dall’epoca etrusca e che durante il XIX secolo, conosce una forte espansione, diventando la più grande miniera di rame d'Europa. L'attività mineraria cessa comunque nel 1907. Le colline intorno al paese sono visitabili a piedi, a cavallo o in bicicletta.




Referenze Fotografiche: Archivio Caiarossa, Archivio ATP Pisa, Archivio Comune Montecatini Val di Cecina.