Le Strade

Terratico di Bibbona




Vino e prodotti tipici

Procedendo da nord verso sud iniziamo l’itinerario dai vasti e collinari vigneti di Nugola. Qui si produce vino da tempo immemorabile, visto che i terreni sono particolarmente vocati avendo una composizione fortemente sabbiosa, con alto contenuto di ferro. Oggi la zona sta conoscendo una specie di rinascimento e, accanto a un buon numero di produttori tradizionali, contiamo sulla presenza di nomi blasonati dell’enologia. I vini prodotti sono per lo più basati su sangiovese e trebbiano, con la presenza dei più moderni syrah, merlot e vermentino, che ben si accompagnano con i prodotti sapidi dell’entroterra livornese. Proseguendo verso sud, superato l’abitato del Gabbro, si entra nel territorio di Rosignano Marittimo. I vigneti si trovano sia sul versante est che su quello ovest delle colline livornesi. A nord-est i vini rossi sono leggeri e tenui, mentre i bianchi sapidi, freschi e molto profumati. A sud-ovest, invece, i vini hanno caratteristiche più potenti, dai profondi profumi di frutto nero, corposi e adatti alla cacciagione di passo abbondante su queste colline. In prossimità di Rosignano si trova una delle più ricche produzioni di miele di tutta la Toscana e di una delle bevande più antiche che la storia dell’uomo conosca: l’idromele. Entrando nel Comune di Cecina si possono visitare le zone produttive di Collemezzano e quella del Paratino, dove abbiamo vini con cabernet, syrah che accompagnano il sangiovese e per i bianchi il vermentino. L’itinerario si conclude nel Comune di Bibbona che dà il nome alla DOC.




Non dobbiamo dimenticare che l’olio extravergine costituisce una costante di tutta quest’area e in ogni comune è possibile trovare frantoi e produttori del salutifero condimento.








Il territorio

Questa zona comprende i Comuni di Collesalvetti, Rosignano Marittimo, Cecina e Bibbona. Partendo da nord troviamo Collesalvetti, dove si hanno tracce di presenza umana già in epoca preistorica, anche se il paese e le frazioni vicine hanno di sicuro una origine etrusco-romana. Basti pensare che passa in questi luoghi una delle vie di comunicazione più importanti della storia antica, l’Aemilia Scauri. Poco lontano dall’abitato si scorgono i resti dell’ottocentesco Acquedotto Leopoldino, realizzato dai Granduchi di Toscana per l’approvvigionamento idrico della città di Livorno. Nel Parco Provinciale dei Monti Livornesi, posto alle spalle della città di Livorno, una rete di sentieri permette di camminare da Colognole alla Valle Benedetta, attraverso boschi, ruscelli e ruderi di vecchi casali. Nei pressi della Valle Benedetta, in località Sambuca, si può prolungare la passeggiata fino al duecentesco Eremo della Sambuca. Percorrendo l’antica via Emilia, si giunge a Rosignano Marittimo. Sui primi modesti rilievi della Val di Cecina si trova Bibbona che si sviluppa intorno alla romanica Pieve di Sant’Ilario e il Comune Vecchio. All’esterno del centro storico si trova la quattrocentesca Chiesa di Santa Maria della Pietà caratterizzata da un alto valore artistico e architettonico. La vicina Macchia della Magona è un area naturale protetta d’interesse locale contraddistinta da una fitta rete di percorsi attraverso la macchia mediterranea.




Si tratta di un borgo medievale del XII secolo sorto su di un insediamento etrusco. Particolarmente suggestivi sono il Castello, i palazzi rinascimentali tra cui Palazzo Bombardieri, dove ha sede il Museo Civico Archeologico che espone vari reperti del territorio. Sparsi nella macchia limitrofa sono presenti antiche fonti, mulini idraulici e a vento. Ai piedi dell’altura si trova Rosignano Solvay sviluppatasi attorno allo stabilimento industriale Solvay. Nelle vicinanze non dimentichiamo Castiglioncello, adagiata su scogliere a picco sul mare, considerata una delle località turistiche più suggestive della costa e borgo amato dai pittori macchiaioli.


Più a sud di Vada, antico porto volterrano, si trova Cecina, la cui storia inizia con l’avvento della dinastia medicea, anche se ritrovamenti archeologici dimostrano le sue origini prima etrusche e poi romane. Oggi è meta del turismo balneare e vi hanno sede, presso Villa Guerrazzi, il Museo della Vita e del Lavoro e il Museo Civico Archeologico, mentre in località San Vincenzino si possono visitare i resti di una villa romana. In prossimità del mare è presente la Riserva Naturale Biogenetica dei Tomboli costituita da una fascia costiera di dune, macchia e pineta. Sui primi modesti rilievi della Val di Cecina si trova Bibbona che si sviluppa intorno alla romanica Pieve di Sant’Ilario e il Comune Vecchio.



All’esterno del centro storico si trova la quattrocentesca Chiesa di Santa Maria della Pietà caratterizzata da un alto valore artistico e architettonico. La vicina Macchia della Magona è un area naturale protetta d’interesse locale contraddistinta da una fitta rete di percorsi attraverso la macchia mediterranea.




Referenze Fotografiche: Archivio Tenuta Biserno, Archivio Ornellaia, Archivio Comune rosignano Marittimo, Archivio Comune di Bibbona.