Le Strade

Isola d'Elba

Vino e prodotti tipici



Oggi nell’intero territorio dell’Isola d’Elba assistiamo ad una vera e propria rinascita della vitivinicoltura. I passiti ne sono la punta di diamante: l’aleatico è uno dei pochi passiti da meditazione e per abbinamenti indimenticabili come quello con il cioccolato. Il moscato è il bianco dolce più diffuso, mentre l’ansonica passita è un vino difficile da produrre, ma che offre le sensazioni più affascinanti del microclima isolano. Non dimentichiamo il grande ventaglio di vini bianchi, dal vermentino al procanico, dei rosati, fino ai rossi, soprattutto a base di sangiovese. Da provare è anche il syrah, di recente introduzione e che sta dando risultati eccellenti. I vigneti sono distribuiti su tutta l’isola, molto spesso in posizione di estrema suggestione paesaggistica. Per rendersene conto basta iniziare il percorso dai vigneti arroccati sulle pareti dei colli di Rio Marina, attraverso Porto Azzurro, Capoliveri fino a Portoferraio. Nella parte ovest i vigneti si integrano nell’ambiente naturale e incontaminato del Parco Nazionale Dell’Arcipelago, dando luogo ad una viticoltura quasi eroica. La gastronomia elbana è dominata dai prodotti del mare: il pescato è abbondante e vario e le preparazioni spaziano dalle semplici cotture fino alle saporite zuppe. Tipica è la “Tonnina”, carne di tonno salata e la “Sburrita”, zuppa di baccalà al peperoncino. Nell’isola troviamo anche prodotti di campagna e di montagna. Non mancano i dolci da forno e la tipica “schiaccia briaca”. Per chi ama il turismo nautico, si ha la possibilità di spingersi fino alla vicina Capraia che mostra recenti produzioni di aleatico o alla Gorgona, tutt’oggi un carcere, dove si producono vino bianco e rosso, olio, formaggio.





Il territorio

Maggiore isola del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, l’Isola d’Elba si raggiunge con il traghetto dal porto di Piombino. La sua storia è determinata da due fattori: la posizione strategica e la ricchezza dei minerali del sottosuolo. Per questo è sempre stata terra di conquista da parte delle varie potenze affacciate sul Mediterraneo. Infatti gli Etruschi sfruttano i suoi ricchi giacimenti minerari, così come faranno in seguito i Romani. Dell’epoca medievale si ricorda il dominio pisano e quello piombinese, con una parentesi medicea, mentre l’Ottocento è segnato dalla vicenda di Napoleone Bonaparte che, in esilio, ne fa sua dimora. L’Elba è caratterizzata da spiagge di sabbia finissima, scogliere a picco sul mare, acque trasparenti e fondali ricchi di pesce.




Nella parte orientale, la più bassa e la più popolata, si estendono oliveti, vigneti e frutteti. Da Rio Marina, villaggio situato nell’antica zona mineraria, proseguendo lungo la cresta del Monte Serra, si scende a Porto Azzurro, sviluppato tra il porticciolo e la fortezza spagnola cinquecentesca di Portolongone. Poco più a sud sorge il borgo medievale di Capoliveri, mentre procedendo verso ovest si giunge alla rinomata spiaggia di Lacona. Questo è il punto di partenza per due percorsi escursionistici: uno a sud che conduce fino a Capo della Stella e l’altro, attraverso una natura selvaggia, che permette di arrivare fino a Marina di Campo.




La parte occidentale dell’isola è più montuosa, con rilievi che si elevano fino alla vetta del Monte Capanne. Le spiagge più belle della zone sono sicuramente quella di Cavoli, Fetovaia e Capo di Sant’Andrea. Marciana Marina, sulla costa settentrionale è resa pittoresca dal suo piccolo porto, dalle case medievali e da una Torre edificata nel 1100. Portoferraio, al centro della costa settentrionale, è il comune più popoloso dell’isola che si trova in un piccolo golfo protetto. In epoca etrusca questo è il luogo d’imbarco del materiale ferroso diretto a Populonia. E’ stato Cosimo I dei Medici a fortificare l’insediamento, trasformandolo in presidio militare e base navale. I segni del periodo mediceo sono ben visibili nelle fortezze della città: Forte Stella, Forte Falcone e La Linguella. In alto rispetto al centro cittadino è situata la Villa di Napoleone o Palazzina dei Mulini al cui interno è allestito un Museo che documenta il periodo elbano di Napoleone; mentre all’interno della Fortezza della Linguella si trova il Museo Civico Archeologico.




Referenze Fotografiche: Archivio Fattoria delle Ripalte, www.isoladicapraia.it, Archivio Comune di Piombino, Archivio Comune di Capoliveri.