Le Strade

Val di Cornia

Vino e prodotti tipici

Ci troviamo nel territorio di una delle più importanti culle della civiltà etrusca, in un terreno che è la naturale continuazione geologica dell’Isola d’Elba e che ne riprende in parte il contenuto minerale, importante per la qualità del vino.




Dagli anni ’80 la produzione vitivinicola assume caratteristiche qualitative che le consentono il confronto con l’enologia internazionale. La rivoluzione avvenuta nella vicina Bolgheri ha suggerito l’impianto di nuovi vigneti basati sulle varietà cabernet, merlot, syrah, senza trascurare il tradizionale sangiovese, e di una viticoltura più attenta insieme a una più moderna gestione enologica.




L’itinerario della Strada del Vino e dell’Olio ci porta verso Campiglia Marittima, dove gli esperimenti con il cabernet fanno i primi passi. La produzione di vino si affianca a quella dell’olio, ma da gustare è anche la “campigliese”, tipica torta croccante che ben si abbina con i passiti prodotti nella zona. Da Campiglia si scende verso Suvereto, centro pulsante della DOC, le cui zone più importanti per i vini sono Notri e San Lorenzo, anche se ormai nuovi vigneti hanno trovato dimora su tutto il territorio comunale.




I grandi rossi trovano un matrimonio ideale con la cucina suveretana, il cui re è il cinghiale, ma la Val di Cornia è anche famosa per i suoi vegetali: il carciofo violetto e gli spinaci. Dirigendosi verso l’interno ci si addentra nelle Colline Metallifere, da Sassetta fino a Monteverdi. Proseguendo, invece, verso il mare si incontra il territorio di Piombino, zona che negli ultimi anni ha rivelato una particolare vocazione vitivinicola. Inoltre Piombino è rinomata per il mercato del pesce dove troviamo, oltre alle varietà più pregiate, la palamita, una delle prede più ambite dei pescatori della costa tra Piombino e San Vincenzo. Proprio per la palamita Slow Food ha creato un apposito presidio.



Il territorio






La Val di Cornia è un territorio ben distinto, all’interno della Maremma, localizzato all’estremità meridionale della Provincia di Livorno e delimitato dalla linea spartiacque del fiume Cornia. Le Colline Metallifere incorniciano la valle dove troviamo coltivazioni di oliveti e di vigneti. La costa, caratterizzata da distese sabbiose, viene interrotta solo dal Promontorio di Piombino che si presenta con alte scogliere rocciose. Questa terra, in larga parte sottratta agli stagni e alle paludi litoranee fino al secolo scorso, rappresenta oggi uno straordinario patrimonio di testimonianze ambientali e culturali. Un bel panorama della valle può essere colto dal borgo di Campiglia Marittima, il cui centro storico conserva l’atmosfera del borgo medievale e porta i segni dei poteri che vi si sono avvicendati, come indica la facciata del Palazzo Pretorio, con i suoi numerosi stemmi podestarili dei secoli XV-XVI. Fuori dall’abitato, in posizione isolata, presso il cimitero, sorge la bella Pieve di San Giovanni. Il luogo lega saldamente la sua storia allo sfruttamento delle ricche risorse minerarie del territorio, infatti sulla strada che collega Campiglia a San Vincenzo troviamo il Parco Archeominerario di San Silvestro, con la rocca, villaggio medievale edificato da fonditori e minatori e con numerosi percorsi trekking che fanno di questo parco un vero e proprio archivio a cielo aperto con testimonianze dal periodo etrusco fino ai nostri giorni.




Sulla costa troviamo San Vincenzo, attrezzata località di turismo balneare, collocata in una strettoia naturale della fascia litoranea, in prossimità del Parco Costiero di Rimigliano, centocinquanta ettari di sabbia bianca e di macchia, modellata dai venti marini e dominata dal leccio e dalla pineta. Procedendo verso Piombino si giunge al Golfo di Baratti, col sovrastante villaggio di Populonia, unica città etrusca sul mare.




Qui troviamo il Parco Archeologico di Baratti e Populonia, il quale custodisce un grande complesso dell’antica civiltà etrusca che si è sviluppato grazie alla lavorazione dei minerali di ferro provenienti dall’Isola d’Elba. Il nome della città deriva da Fufluns, nome del Dio etrusco del vino. Insediati sull’altura, l’Acropoli, gli Etruschi seppelliscono i loro morti a valle, sviluppando nei secoli la vasta Necropoli, con interessanti esempi di tombe delle varie epoche.




Non lontano dall’Acropoli sorge il borgo medievale di Populonia Alta, dove troviamo il Castello fatto costruire dagli Appiani e il piccolo Museo Gasparri, una collezione privata che custodisce reperti villanoviani, etruschi e romani. Continuazione della tradizione siderurgica è Piombino, nota per i suoi stabilimenti industriali, è una cittadina molto caratteristica che nasconde aspetti d’interesse storico, monumentale ed artistico.




Un Torrione del XIII secolo segna l’ingresso nel centro storico insieme all’adiacente Rivellino, fortificazione militare semicircolare inserita nel XV secolo nelle antiche mura. Nella parte nord della città si può visitare la Cittadella, un complesso dove si trova il Palazzo degli Appiani, signori dello Stato di Piombino che rimane indipendente fino all’invasione francese. All’interno del palazzo oggi ha sede il Museo Archeologico del territorio di Populonia.




A sud-est della città troviamo il Parco Costiero della Sterpaia, un’area tipica dell’Alta Maremma con dune, aree umide e boscate e molti alberi centenari. La parte più interna della Val di Cornia comprende i comuni livornesi di Suvereto e Sassetta e il comune pisano di Monteverdi. Suvereto è uno dei comuni più antichi della fascia tirrenica toscana che ha meritato la menzione tra i Borghi più belli d’Italia: insieme alle rovine della Rocca del X secolo, gli edifici più suggestivi sono il Palazzo Comunale duecentesco e il Chiostro di San Francesco.




Il piccolo paese di Sassetta è un’affascinante reticolo di vicoli, ma ancor più lo sono le passeggiate nei boschi circostanti. In particolare attraverso i sentieri del Parco Forestale di Poggio Neri, al cui interno troviamo il Museo del Bosco con una minuziosa ricostruzione del mondo dei carbonai. Al confine tra la Val di Cornia e il bacino del fiume Cecina si trova Monteverdi Marittima, borgo di origini feudali, incantevole per il suo isolamento tra i rilievi montuosi e le sue architetture romaniche.


Referenze Fotografiche: Archivio Petra, Archivio Parchi val di Cornia, Archivio Comune di Piombino, Archivio Ente valorizzazione di Suvereto.